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Detrazioni fiscali ecobonus maggio 2020

Detrazioni fiscali: Ecobonus maggio 2020 cos’è, come funziona e a chi spetta

Detrazioni fiscali Ecobonus maggio 2020 – ecco le novità

Dopo quasi due mesi di chiusura di quasi tutte le attività, la tanto attesa Fase 2 ha visto la ripartenza di molti settori, tra cui l’edilizia.

Per far ripartire davvero il settore immobiliare, però, il Governo ha inserito nella bozza del decreto anti-covid di maggio un’importante novità in materia fiscale: l’eco-bonus al 110%.

Detrazioni fiscali Ecobonus maggio 2020 – cos’è e come funziona

Sebbeno il Decreto sia ancora in fase di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, il Governo ha annunciato che l’eco-bonus prevederà la possibilità di detrarre il 110% delle spese sostenute per lavori di efficientamento energetico e tutela ambientale svolti su case e condomini.

La manovrà darà la possibilità alle famiglie di intervenire sulle proprie abitazioni con lavori di riqualificazione energetica a costo zero.

Un esempio: se una famiglia effettuerà lavori nella propria abitazione volti a migliorarne l’efficienza energetica per un importo pari a 1.000 euro, nei 5 anni successivi potrà detrarre dall’Irpef  ben 1.100 euro.

In questo modo chi effettuerà la ristrutturazione sarà più che rimborsato della spesa sostenuta.

Mancanza di liquidità iniziale? Non c’è problema: si potrà avere uno sconto sulla fattura del 100%. Come? Basta girare la detrazione fiscale all’impresa che effettuerà i lavori.

In questo modo tutti potranno apportare significative migliorie alla propria abitazione, senza contare del risparmio che porteranno poi in bolletta gli interventi di efficienza energetica.

Le imprese poi potranno recuperare il credito d’imposta in 5 anni per un importo pari al 110% di quanto speso, oppure cederlo a terzi per ottenere la liquidità.

Detrazioni fiscali ecobonus maggio 2020
Detrazioni fiscali ecobonus maggio 2020

Detrazioni fiscali Ecobonus maggio 2020 – quali lavori

I lavori ammessi nel decreto legge dovranno essere eseguiti dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

Non si ha ancora una lista ufficiale degli interventi che rientreranno nella manovra che dovrebbe diventare esecutiva nei prossimi giorni, ma quello che al momento si sa è che per accedere alle agevolazioni previste, dovrà essere eseguito almeno uno dei c.d. “lavori trainanti”.

Tre tipologie di interventi, quindi, che potranno attivare il bonus:

  • CAPPOTTO TERMICO, ovvero l’isolamento termico delle superfici esterne opache, verticali e orizzontali, per almeno un quarto della superficie totale, nel limite di € 60.000 per ogni singola abitazione. Nel caso in cui i lavori siano fatti da enti condominiali o istituti, il limite è moltiplicato per il numero totale di abitazioni interessate;
  • SOSTITUZIONE DELLA CALDAIA presente in edifici unifamiliari con nuovi impianti di riscaldamento, raffrescamento o fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbianti all’installazione di impianti fotovoltaici, nel limite di € 30.000 per singola abitazione, comprensivo delle spese per lo smaltimento e la bonifica dell’impianto sostituito. Anche in questo caso va moltiplicato per tutte le unità abitative presenti nel condominio;
  • SOSTITUZIONE DELLA CALDAIA CONDOMINIALE, quindi interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzionedel vecchio impianto con nuovi impianti di riscaldamento, raffrescamento o fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza pari alemno alla classe A, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici. Anche in questo caso il limite è di € 30.000 per singola abitazione, comprensivo delle spese per lo smaltimento e la bonifica dell’impianto sostituito. Limite che va moltiplicato per tutte le unità abitative presenti nel condominio.

Se eseguito uno di questi lavori, si potranno inserire nelle detrazioni anche tutti quegli interventi che l’Agenzia delle Entrate inserisce nella definizione di “risparmio energetico”: “interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti” (vedi la definizione qui).

Possiamo quindi elencare i lavori che portano ad un umento dell’efficienza energetica:

  • sostituzione di finestre, comprensi gli infissi;
  • installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici;
  • interventi di coibentazione;
  • installazione di pompe di calore, caldaie, scaldacqua a pompa di calore, schermature solari, sistemi di building automation, pannelli fotovoltaici e collettori solari per produzione di acqua calda;
  • rifacimento completo delle facciate e delle coperture;
  • lavori condominiali di efficientamento energetico.
Detrazioni fiscali ecobonus maggio 2020
Detrazioni fiscali ecobonus maggio 2020

Detrazioni fiscali Ecobonus maggio 2020 – a chi spetta

I nuovi incentivi si applicheranno agli interventi effettuati da:

  • persone fisiche (al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni) possessori a qualsiasi titolo dell’immobile, dai propri familiari e dai cointestatari;
  • dai condomini sia per interventi fatti sulle proprie abitazioni, sia in parcentuale per quelli eseguiti sulle parti comuni;
  • dagli istituti autonomi case popolari (Iacp).

Detrazioni fiscali Ecobonus maggio 2020 – la ripartenza

Saranno quindi la sostenibilità ambientale e l’efficienza energetica a far ripartire il settore edilizio.

Ripartenza che innescherà – secondo le intenzioni del Governo – un meccanismo virtuoso, investendo anche il settore immobiliare.


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