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CANCELLAZIONE SECONDA RATA IMU 2020

CANCELLAZIONE SECONDA RATA IMU 2020: TUTTI I DETTAGLI

CANCELLAZIONE SECONDA RATA IMU 2020

Ci eravamo lasciati con l’introduzione della NUOVA IMU 2020 che prevedeva un’unica nuova tassa che comprendeva IMU e TASI e che, tra le altre cose, prevedeva la seconda rata in scadenza il 16 dicembre 2020.

Con il decreto RISTORI questa seconda rata è stata cancellata per alcune categorie particolarmente colpite dalla crisi economica scaturita dalla pandemia da Covid 19.

In questo articolo vedremo in cosa consiste questa cancellazione, quali sono le categorie agevolate dal decreto e invece chi è esente.

Se invece vuoi sapere cos’è la NUOVA IMU 2020, clicca qui.

CANCELLAZIONE SECONDA RATA IMU 2020 – COS’È

Il 28 ottobre 2020 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il cosiddetto “decreto Ristori” che prevede ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Tra le varie misure, è prevista all’articolo 9 anche la cancellazione della seconda rata IMU 2020 che era stata introdotta con la legge di Bilancio 2020.

Questa seconda rata IMU 2020 scadrà il 16 dicembre 2020, ma alcune categorie sono esenti. Vediamo quali.

CANCELLAZIONE SECONDA RATA IMU 2020 –  A CHI E’ RIVOLTA

Il primo comma dell’articolo 9 intitolato Cancellazione della seconda rata IMU indica la condizione principale per accedere a questa misura: il proprietario dell’immobile soggetto a IMU deve anche essere il gestore dell’attività che si svolge al suo interno.  Nel caso quindi di immobile in locazione a terzi, la seconda rata rimane.

Nell’allegato 1 al decreto Ristori vengono elencati tutte le attività che non dovranno pagare la seconda rata IMU 2020, sempre solo nell’ipotesi in cui proprietario e gestore coincidano.

Tra queste categorie ricordiamo: alberghi, affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, bar, cinema, teatri, sale da concerto, stadi, centri sportivi, piscine, palestre, discoteche, stabilimenti termali e altre categorie.

Per vedere quali categorie sono esenti dalla seconda rata IMU 2020 clicca qui.

Questa lista di attività esenti è stata allungata dal decreto Ristori bis, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 novembre 2020 e che prevede la cancellazione della seconda rata IMU 2020 anche per alcune attività presenti nelle zone rosse.

Per zone rosse si intendono i comuni delle aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto, individuate con ordinanze del Ministro della salute adottate ai sensi dell’articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre 2020.

Tra queste categorie ricordiamo: grandi magazzini, negozi di alimentari, negozi di abbigliamento e arredo, centri estetici e altre categorie qui elencate.

Anche nel decreto Ristori bis permane la condizione di coincidenza tra proprietario e gestore.

CANCELLAZIONE SECONDA RATA IMU 2020 –  CHI E’ TAGLIATO FUORI

La cancellazione della seconda rata IMU 2020 non riguarda i proprietari degli immobili che non gestiscono l’attività svolta al suo interno. Per esempio questo accade quando l’immobile è stato dato in locazione a terzi che svolgono attività seppur presenti nelle categorie prima elencate.

Inoltre il provvedimento non riguarda i proprietari di immobili residenziali di lusso rientranti nelle categorie catastali A/8 (abitazioni in ville) e A/9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici) e i proprietari di seconde case, indipendentemente dalla loro categoria catastale.

Per tutte queste categorie quindi la seconda rata IMU 2020 rimane in scadenza il 16 dicembre 2020.

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